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Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

consorteria acetoA cura di Francesco Saccani
La Consorteria dell 'Aceto Balsamico, presentazione:

a) ha iniziato la propria attività di promozione, organizzazione e sostegno di iniziative e manifestazioni dirette alla tutela e alla valorizzazione del "Balsamico" tradizionale, nonchè alla produzione, diffusione e conoscenza delle sue caratteristiche tecniche, scientifiche e organolettiche nel 1967 e, dopo 37 ani, la prosegue in forma metodica, scientificamente corretta e rispettosa della tradizione;
b) è stata fondata da 14 Soci ed oggi ne conta un migliaio, oltre ad un simile altro gruppo di simpatizzanti;
c) dal 1967 ad oggi ha svolto venti corsi di formazione (il 21' è già programmato con inizio il 17 febbraio 2005) strutturati su 10 lezioni teoriche e, 4 sedute pratiche di "Assaggio". Vi partecipano di norma 80 corsisti, con liste di attesa alquanto lunghe;
d) nel 1976 ha tenuto presso la Camera di Commercio di Modena "Le giornate di studio per Maestri Assaggiatori di A.B.T." durante le quali ha posto la "definizione" di Aceto Balsamico Tradizionale sempre usata da Ministeri competenti per stilare i disciplinari di produzione relativi alla D.O.C. e recentemente alla D.O.P.
Nella circostanza furono inoltre codificate le tecniche di "Assaggio", la terminologia da usare e formulata la "Scheda di valutazione" per esaminare campioni di "Balsamico"; scheda successivamente e più volte perfezionata e usata non solo in Consorteria, ma anche dalle Commissioni d' esame di campioni destinati alla commercializzazione del prodotto;
e) promuove la pratica dell 'esame organolettico di campioni di "Balsamico" attraverso l' adozione di un severo percorso che prevede l' acquisizione delle qualifiche di Allievo, di Assaggiatore e di Maestro Assaggiatore di A.B.T.
Non trascurabile, fra l' altro, appare la circostanza secondo la quale, per oltre 10 anni, ha fornito, gratuitamente, i propri Maestri Assaggiatori al Consorzio produttori di ABTM per la composizione delle Commissioni di "Assaggio" incaricate della valutazione del prodotto destinato alla commercializzazione;
f) dal mese di settembre al mese di marzo dell 'anno successivo organizza presso le Comunità di Modena, Carpi/Soliera, Nonantola/Castelfranco/Ravarino, Vignola, Spilamberto/Castelnuovo, Castelvetro e Formigine/Sassuolo, sei serate cadauna di "Assaggi di allenamento" al fine di mantenere in attività gli Allievi, gli Assaggiatori e i Maestri;
g) svolge da 37 anni la gara del Palio di S.Giovanni alla quale concorrono annualmente circa 1000 campioni di A.B.T.
Lo scopo consiste nel "tarare" la produzione del "Balsamico" sul territorio di appartenenza e nel trasmettere, tramite il suo Notiziario, le indicazioni idonee affinchè i produttori tengano un comportamento rispettoso della tradizione secolare;
h) è co-partecipe con la Camera di Commercio di Modena, con l' istituto di certificazione D.O.P. Cermet e la Società di analisi Neotron di Modena dello svolgimento dei corsi di formazione finalizzati al conseguimento della qualifica di Esperto degustatore di A.B.T. da inserire nell 'Albo professionale istituito presso la Camera di Commercio su richiesta del M.I.P.A.F.;
I) da tempo ha attivato una stretta collaborazione con il Dipartimento di chimica della Università di Modena e Reggio E. ai fini della "conoscenza" delle caratteristiche compositive del "Balsamico" e della loro evoluzione nelle batterie di vaselli;
m) ha partecipato a vari Convegni sull 'Analisi sensoriale ed ha adottato iniziative attinenti, prodotti tipici quali il Parmigiano/Reggiano e l' olio extravergine di oliva toscano;
n) ha costituito presso la sua sede, un apposito laboratorio scientifico per misurare l'acidità fissa e il grado zuccherino e per rinvenire la presenza dei lieviti e degli aceto batteri al fine di seguire
l' evoluzione del mosto cotto dentro i vaselli.
Le prestazioni, a proposito di lucro, sono pressochè gratuite. Viene infatti richiesto il versamento di 1 euro per campione che serve a coprire le sole spese d' acquisto dei reagenti necessari per compiere l' esame;
o) a partire dal 1970 ha pubblicato i seguenti volumi:

1) "L' Aceto Balsamico Modenese" - A cura di G.Polacci 1970 Tipolitografia Soragni - Spilamberto -.
2) "L' Aceto Balsamico Naturale" - Giornate di studio - Camera di Commercio Modena 1976
3) "L'Aceto Balsamico" Edizioni Arbe 1986
4) "Caratterizzazione storica, tecnica e scientifica dell 'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena" - Poligrafico Artioli 1993
5) Dal mosto cotto e concentrato al "Balsamico" - Tipografia Artigiana - Vignola 1996
6) Su alcuni aspetti del "Balsamico" alla Corte Estense e dintorni - Quarto centenario di Modena Capitale - Tipografia Artigiana Vignola 1,998 (allegato alla documentazione presentata).
7) "II Balsamico della Tradizione secolare" - Storia-conoscenze tecniche ed esperienze vissute alle soglie del terzo millennio. Tipografia Artestampa - Modena 1999 (allegato alla proposta per la conduzione dell'Acetaia Comunale ad integrazione del curriculum dell 'Associazione)
8) Il quaderno di Nonna Clara - Ricette culinarie a base di Aceto Balsamico Tradizionale. Ediz. Tipolitografia Antares Modena 2004
9) Ha fornito il testo al volume di Beppe Zagaglia "Balsamico è...terra, territorio, tradizione" - Poligrafico Artioli 2004 (11 volume Ë stato sponsorizzato dal Comune di Modena)
p) pubblica semestralmente un "Notiziario" di informazione e cultura sull'ABT che invia a 3000 destinatari;
q) II 24 nov. 2002 ha inaugurato, di concerto con l'Amministrazione Comunale di Spilamberto e nella storica Villa Fabriani in Spilamberto (storica dal punto di vista del "Balsamico") e con il patrocinio del Presidente della Repubblica e alla presenza del suo Consigliere per gli Affari
interni prefetto Alberto Ruffo, il Museo dell' A.B.T., oggi inserito nel sistema museale regionale;
r) Nel corso del 2004 la Consorteria è approdata in Regione per aver firmato, nel mese di ottobre u.sc. la convenzione con lo I.A.L. di Modena per l'istituzione del "Centro didattico sull'A.B.T." su mandato della medesima. La convenzione è integrata da un protocollo di intesa con la Provincia, l'Università e la Camera di Commercio di Modena e l'attività è già iniziata.
s)come conseguenza dell'attività svolta dal 1967 a tutt'oggi, da tempo sono sorte Acetaie Comunali presso diversi Comuni della Provincia ed altre ancora sono in via di progettazione o di allestimento. La loro conduzione È stata affidata alla Consorteria attraverso i Rappresentanti della medesima residenti in quei luoghi. I Comuni interessati sono i seguenti: Soliera, Nonantola, Vignola, Marano, Sassuolo, Campogalliano, Fiorano, Carpi e Modena oltre a Castelfranco in merito alle Acetaie poste presso l'Istituto L. Spallanzani (Sede Centrale e Sede Staccata di Vignola) intitolate al Rag. Rolando Simonini fondatore della Consorteria.
-Il 26 Febbraio 2000 le è stato conferito il "Ragno D'oro", istituito in Modena in collaborazione con l' Associazione Unicef
-Il 6 Luglio 2005 le è stato conferito il premio "OK Italia" 2^ edizione, istituito a livello nazionale dalla banca Unicredit.

Il contenuto di seguito è tratto da: www.museodelbalsamicotradizionale.org 
Nel 1967 nasce a Spilamberto l'Associazione denominata "Consorteria dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena".
Si propone di promuovere, organizzare e sostenere, in tutti i modi possibili, iniziative e manifestazioni dirette alla tutela e alla valorizzazione dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, nonché alla diffusione della sua conoscenza nel rispetto assoluto della tradizione.
Svolge corsi di formazione e di approfondimento sul "Balsamico", cura la pratica dell'esame organolettico rivolto alla conoscenza del prezioso prodotto, svolge annualmente la gara del Palio di S. Giovanni riservata ai campioni di Aceto balsamico tradizionale prodotti nei territori degli antichi domini estensi.
Conta un migliaio di soci. Ha la sua sede in via Roncati 28 a Spilamberto.

Il 24 novembre 2002 un importante tassello si è aggiunto al Sistema Museale della Provinciale di Modena: il Museo del Balsamico Tradizionale.
Rappresenta un riferimento spaziale per la diffusione della cultura del "Balsamico" legata al territorio e alla sua gente.
L'articolazione del percorso museale avviene sulla base di livelli di lettura differenti che rendono la struttura fruibile a diverse tipologie di visitatori: esperti, scolaresche, ristoratori, turisti, e semplici curiosi.
Ogni oggetto esposto ha carattere didascalico e l'aroma del prezioso prodotto si diffonde grazie ad una batteria di vaselli risalenti all'inizio del XVIII secolo permettendo un incontro diretto con l'antica tradizione.

Attività della Consorteria

1. Corsi di formazione
Ogni anno viene indetto un corso di formazione sull'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena strutturato in dieci lezioni teoriche e quattro pratiche di assaggio. Il corso termina con la presentazione di una "tesina" su argomenti attinenti il prodotto e il rilascio di un diploma.
Agli interessati a partecipare al suddetto corso di formazione, che si tiene normalmente da febbraio ad aprile, si raccomanda di inoltrare per tempo richiesta scritta alla sede della Consorteria, specificando nome e cognome, indirizzo, numero di telefono ed eventuale indirizzo e-mail.
Il corso inizia il 15 febbraio alle ore 20.15 e proseguirà i successivi lunedì e giovedì fino al 01 aprile 2010. La quota di partecipazione è fissata in 250 €, più la quota annuale di iscrizione a socio pari a 35 € per i non soci.

2. Assaggi di allenamento
Annualmente nelle singole Comunità della Provincia di Modena (Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola, Ravarino, Castelnuovo Rangone, Spilamberto, Modena, Fiorano, Formigine, Maranello, Sassuolo, Vignola, Carpi, Soliera, Castelvetro e Comunità Area Nord di Mirandola) a partire dal mese di settembre e sino alla fine di marzo vengono organizzate cinque serate di "assaggio" aperte a soci della Consorteria dediti alla pratica dell'esame organolettico ai fini del mantenimento e rafforzamento delle loro capacità percettive e come preparazione al Palio di San Giovanni.

3. Palio e Superpalio
Dal 1967, organizzato dalla Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, si svolge annualmente il Palio di San Giovanni. Si tratta di una gara fra gli Aceti Balsamici Tradizionali prodotti nella loro zona di origine (Antichi domini estensi). La manifestazione porta a Spilamberto svariate centinaia di campioni di “Balsamico”, i primi dodici dei quali, ogni anno, ricevono un ambito e prezioso riconoscimento.
Il Superpalio costituisce un’edizione straordinaria del Palio di San Giovanni, bandita in circostanze particolari. Finora si sono svolti il Superpalio Rolando Simonini (1990), per celebrare il fondatore della Consorteria scomparso nel 1985, nonché il Superpalio in occasione del Ventennale (1986), del Trentennale (1999) e del Quarantennale (2006) di fondazione dell’Associazione. Possono partecipare al Superpalio tutti i campioni finalisti delle precedenti edizioni del Palio di San Giovanni.

Sede
Villa comunale Fabriani
via Roncati, 28
41057 Spilamberto (Modena)
Italia

Segreteria
orari di apertura:
Mercoledì: 8.00 - 11.00
Domenica: 9.00 - 12.00
Telefono e fax: 059 785959

 

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