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Edifici storici a Spilamberto

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  • La Rocca Rangoni
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  • Villa Comunale Fabriani


Il Torrione di Spilamberto

Torrione di Spilamberto

 

E’ così chiamato il complesso medievale posto all’ingresso principale del paese e costruito a ridosso delle mura di cinta nel sec. XIV dal Comune di Modena per fortificare ulteriormente il castello da ovest. Era costituito da una torre – la più alta dell’abitato e che oggi viene comunemente chiamata Torrione – da ponte levatoio di cui si possono vedere tracce del meccanismo ai lati degli archi della porta principale e da un mastio. Nei primi decenni del sec. XX furono abbattute le ultime porzioni di mura e di terrapieni per fare spazio allo sviluppo urbano del paese e migliorarne le condizioni igenico - sanitarie. A questo periodo risale anche il corpo adiacente munito di scala esterna. Poiché dai suoi alti spalti si domina l’intera pianura fino a Modena e a Bologna e le colline a sud, la torre era un importante punto di avvistamento e di difesa non solo per il castello di Spilamberto, ma per tutto il territorio. Fra i secc. XVI e XVII sui suoi merli fu appoggiata una copertura lignea che vi rimase fino agli anni Quaranta del secolo scorso, quando la torre fu danneggiatadalla guerra. Una delle stanze ai piani più alti della torre ha ospitato le prigioni di cui si possono ancora vedere gli anelli per le catene ed un grande stemma della nobile famiglia Rangoni – per secoli feudataria di Spilamberto. Sulle facciate ad est e ad ovest i grandi quadranti di un orologio “civico” dal sec. XVI permettono ai cittadini di seguire il corso del tempo. Il vecchio orologio è stato più volte sostituito, ma recentemente, a fianco del moderno meccanismo, grazie ad un progetto che ha coinvolto i ragazzi della locale Scuola media, ne è stato ricollocato uno, in mostra, la cui base è riconducibile all’inizio del sec. XIX.
Attualmente il Torrione ospita l’ Antiquarium, la sede dell’Ordine del Nocino Modenese e si può visitare la “Cella di Messer Filippo”.


La Rocca Rangoni

Rocca Rangoni

 

La Rocca Rangoni è stata costruita all’inizio del XIII secolo e più volte modificata fino ad assumere l’aspetto attuale. Originariamente orientata verso il Panaro, dalla cui parte era l’ingresso principale, conserva ancora le tracce dell’antico ponte levatoio e delle mura perimetrali.
Divenne abitazione signorile dei Rangoni, feudatari di Spilamberto dal sec. XV, negli anni 1650/60, quando fu trasformata da fortezza a residenza. Il balcone che guarda Piazza Roma risale al sec. XVIII, mentre il lato dell’edificio antistante il Panaro mantiene l’aspetto quattrocentesco, con merlature e caditoie.Le Mura Castellane e la Torretta di Guardia sono visibili in Via Savani e furono costruite nella prima metà del sec. XIII; racchiudevano il castello all’interno di una pianta rettangolare, tipica del “castrum” romano, con torrette di guardia agli angoli.
Dal 19 aprile 2005 la Rocca è di proprietà del Comune di Spilamberto, che l’ha acquistata dalla famiglia Rangoni Machiavelli.
E’ già partito il percorso per la ristrutturazionedel palazzo. L’ampio parco è aperto al pubblico ed ospita iniziative e spettacoli.

 


 Antico Palazzo Rangoni (detto anche "Del Bargello")

Antico Palazzo Rangoni

 

Lussuosa residenza medievale dei feudatari, era circondata dal portico del “Pavaglione” (di cui rimane una traccia su Corso Umberto I) sotto cui si teneva, dal 1578, il mercato con dazio del bozzolo da seta. Sull’ultima colonna (ora distrutta), verso la Contrada Granda (Via S. Adriano), venivano affissi gli avvisi pubblici.
Dopo che i feudatari, Signori Rangoni, elessero come loro dimora e corte la Rocca, l’edificio fu in vari momenti ed a seconda delle necessità, affittato dalla Comunità per aste pubbliche, riunioni di Consiglio e per alloggiarvi le milizie municipali. Sulle finestre del prospetto ovest sono ancora visibili pregevoli decorazioni in cotto e un lungo braccio mobile di ferro che sosteneva il grande lampione che illuminava il portico.

 


 

 Palazzo del Governatore

palazzo governatore

 

Il Palazzo del Governatore o di Guido II Rangoni è detto anche Comuna Vecchia. Costruito nel 1525 da Guido Rangoni con denaro pubblico ed eletto a sua abitazione, nel sec. XVIII divenne sede del Giusdicente Civile e Penale. Nei secc. XIX e XX fu sede del Comune. Ora è abitazione civile. E’ ancora visibile sul lato est, murata
sotto la prima volta del portico, l’antica epigrafe che ne ricorda l’edificazione.

 

 


Villa comunale Fabriani

Villa Fabriani Spilamberto

 

Signorile costruzione di belle proporzioni, internamente affrescata (primi anni del sec. XX), prende il nome dai suoi primi proprietari: i Fabriani, antica e ragguardevole famiglia borghese spilambertese che, tra settecento e novecento, ha dato al governo della città,alla scienza ed alla cultura, personaggi come Severino, illustre storico e pedagogista,padre di uno dei metodi più usati per l’insegnamento ai sordomuti. O come Pio Pacifico grazie al quale è possibile oggi conoscere il metodo per “fare l’aceto modenese”. E’ ora sede della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Spilamberto e del Museo del Balsamico Tradizionale. 

 

 

 

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