www.spilambertonline.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Gruppi musicali "storici"

Musicisti & gruppi storici

band spilambertoSpilamberto vanta una ricca tradizione musicale, band carismatiche ed innovative che hanno fatto la storia!

I testi che riportiamo sono stati tratti dal libro "SPINALAMBERTI ROCK".

Clicca sul nome del gruppo e leggi la biografia.

GRUPPI


Ataraxia Safari's
Betelgeuse Sextons
Claudia Lloyd Baracchi Supermemo
Detours Tan Zero
F104 Tiberia 7
Gabriele "Lele" Leonardi Umleitung
Kindergarten Witchunters
Radio Queen Woods
Rats

 

 

ATARAXIA
Gli Ataraxia nascono nel 1985 nel garage di Fabio Varroni (batteria) che, con Corrado Righi (tastiere) e Vittorio Vandelli (chitarre), danno vita alla band. Dopo un periodo di affiatamento, il trio comincia a cercare altri elementi con cui completare il gruppo e li trova in Francesca Nicoli (voce) e Michele Urbano (basso). Questi ultimi due arrivati danno da subito un loro personalissimo contributo (soprattutto Francesca) ed il quintetto esordisce live al circolo Florida di Modena. Dopo poche apparizioni, Corrado abbandona il gruppo seguito a ruota da Fabio, entrambi per divergenze di carattere musicale.

Venendo al presente degli Ataraxia, sicuramente si può dire che la loro identità musicale si basa su spontaneità ed istintiva creatività. Dopo anni di maturazione ed affiatamento sono giunti ad una fusione di sonorità medievali, celtiche e rinascimentali, di atmosfere neobarocche, neoclassiche e crepuscolari. I loro testi nascono da un vissuto, sia esso nei sensi, nello spirito o nella concreta realtà, varia l'uso delle lingue antiche e moderne (latino, italiano,inglese, tedesco,francese, spagnolo ). Il loro "piatto forte" sono le performance multimediali che hanno inizio nel febbraio 1990 con "Prophetia", percorso multimediale di musiche, mimiche, sequenze recitate ed estemporanee pittoriche che narrano di un viaggio immaginario di un personaggio attraverso gli stati della mente e del cuore racchiusi nelle pagine di un voluminoso libro intitolato "Prophetia". A questa esperienza segue, nel dicembre '91, "Nosce Telpsum", amaro e tragico epilogo di "Prophetia". Qui l'uomo, eterno illuso alla ricerca della ragione profonda della sua esistenzialità, cede il posto alla coscienza della sua totale impotenza ed alla perdita di un' identità propria. Il tutto reso attraverso metafora, in uno sterile kafkiano susseguirsi di domande senza risposte e di risposte senza domande. Di questo il noto pittore Andrea Chiesi ha reso graficamente il tutto attraverso una mostra di disegni. "Arazzi" invece, progetto partito nel marzo '92, entra nella sensorialità. Per Ataraxia gli "Arazzi" sono tele metaforiche con esplosioni cromatiche, bui, arpeggi e silenzi sfumanti in memorie, intimismo crepuscolare. Durante i concerti vengono legate, a suoni e parole, diapositive chiamate "Immagini del silenzio", create da Alessandro Bertacchini.

Nel maggio '93 è la volta di "Symphonia Sine Nomine", da cui verrà tratto I' omonimo CD uscito nel gennaio '94 per la "Energeia", è l'impeto di ribellione al fato, al timore di ciò che è sconosciuto e quindi indomabile. E' la sfida per ridonare candore alla carne ed eliminare l'idea della morte diffusa. Ali' interno vi tr ova spazio una ricercata serie di immagini cimiteriali di statue i cui voltisono perfetta cornice alla musica ed alle sequenze recitate; opera creata da Lorenzo Busi, Francesca Nicoli, e Alessandro Bertacchini.
Con questo primo lavoro su CD, gli Ataraxia vengono distribuiti in quasi tutta Europa, negli Stati Uniti, in Messico ed in Australia. Dopo due anni (maggio '95) prende il via "La Maledicion D'Ondine". Ondine erano ninfee dei corsi d' acqua, delle paludi delle superfici lacustri, erano donne ed erano dee. Le Ondine potevano uccidere trascinandoci nel gorgo del loro dolore e della loro morte che si consumava sempre nell'acqua. Anche qui troviamo delle sequenze d' immagini ("Portraits Des Lamies") create da Lino Bedeschi, mentre le parti recitate sono tratte da I' opera di Cesare Pavese "Dialoghi con Leuco". Poi il ritorno di Lorenzo Busi con le sue mimiche teatrali, il tutto in una scenografia (creata dallo stesso Busi e dagli Ataraxia) che rappresenta uno spazio lunare e marino astratto.

Gli Ataraxia hanno avuto molta eco presso la stampa estera specializzata ( Portogallo, U.S.A., Ungheria, Francia, Inghilterra, Germania, Olanda, Finlandia,...) ed hanno partecipato ad innumerevoli compilations prima delle due uscite proprie su CD.
L' attuale formazione degli Ataraxia è composta da Francesca Nicoli (voci, testi, batteria elettronica), Vittorio Vandelli (chitarra,batteria elettronica) e Giovannni Pagliari (piano, tastiere,testi).
TORNA ALL'INDICE

 

BETELGEUSE
I Betelgeuse nascono nel novembre del 1986. 
Inizialmente sono formati da Giuseppe (voce e basso), Massimo (batteria), Athos (chitarra) e Marco (voce e tastiere).
I quattro provengono da esperienze musicali diverse: Giuseppe e Massimo suonano dall'81 nei Black Signal (gruppo con tendenze punk), Athos proviene dai Tiberia 7 (genere pop) e Marco dai Dissolvenza (dark).
Nell' agosto del 1988, nonostante diversi concerti all'attivo e la realizzazione di un demo tape, Marco è costretto a lasciare la band per divergenze musicali con gli altri componenti. Rimasti in tre, il loro genere si sposta più decisamente su un rock con testi in italiano. L'anno successivo realizzano un altro demo intitolato "Guerre Di Popoli" per il quale si avvalgono della collaborazione di Wilko, che cura gli arrangiamenti e prodeuce la cassetta. II 1990 è segnato da vari concerti tra cui la partecipazione al primo Friction (svoltosi al Cinema Capitol di Spilamberto) e dalla preparazione del primo LP (che esce ad aprile dell'anno successivo) intitolato "Cantando e Ballando sul Fuoco". Alessandro Galeotti ne cura gli arrangiamenti di tastiera ed entra a far parte della band.
A Chianciano Terme, nell'ambito dell'edizione 1991 di Chianciano Rock, i Betelgeuse si classificano al sesto posto nella sezione"Nuovo Rock Italiano". Altre due date da citare del 1991 sono i concerti tenuti al Wienna e al Freeuk di Budapest. Nel febbraio del 1992 nasce la collaborazione con Fabrizio Cattabriga (Jerry) e con lui anche il lavoro ad un nuovo progetto,"Strada". Alla fine del mese di luglio, la band rientra in sala d'incisione per la registrazione di otto nuovi brani prodotti da Jerry. A dicembre (sempre del 1992), aderiscono quali supporter di Timoria, Ricky Gianco ed Equipe 84 alla manifestazione "Note Di Pace" in favore dei profughi della ex Jugoslavia.

La nuova avventura in studio dei Betelgeuse inizia nel luglio del 1993 con la registrazione di sei brani di cui quattro inediti, questa volta, però, i pezzi vengono arrangiati da Giordano Mazzi (già arrangiatore di Paolo Belli nonchè tastierista dei Ladri di Biciclette). La partecipazione al Trofeo Roxy Bar del programma televisivo condotto da Red Ronnie su Videomusic, segna l'inizio di un 1994 pieno di impegni, tra cui una decina di concerti nella nostra regione e alcuni importanti appuntamenti come "Rock Contro il Razzismo" al teatro Ciak di Milano (anche qui come gruppo spalla a Settore Out, Timoria e altri) e il concerto "Pro Ruanda" svoltosi a Villa Ada a Roma.
I Betelgeuse sono formati da: Giuseppe De Marino (voce), Athos Lazzari (chitarra), Alessandro Galeotti (tastiere e cori ), Massimo Campagnoli (batteria e cori), Marco Tarozzi (basso).
TORNA ALL'INDICE

 

CLAUDIA LLOYD BARACCHI
Claudia Baracchi, in arte Lloyd, nata a Modena il 13 marzo 1962, quando il Sole percorreva la costellazione dei Pesci, e ad oriente ascendeva il segno del Leone; la Luna si trovava in curiosa e ben aspettata posizione, mentre Urano ostile mandava scariche d'elettricità nel cielo, come una promessa di schianti e turbolenze a venire. Cose da temporale estivo.

Musicalmente, invece, Claudia nasce alla fine degli anni'70 come cantante dei Rats. Con loro incide il primo LP, "C'est Disco" (del quale è autrice di tutti i brani) e scrive anche tutte le canzoni di quello che avrebbe dovuto essere il secondo, e mai uscito, trentatre giri del gruppo spilambertese. Nel 1983 Claudia lascia i Rats e per molti anni non si esibisce pubblicamente. 

Il suo ritorno sui palchi (con atmosfere più acustriche e rarefatte) è datato 1990, anno nel quale si esibisce nella rassegna "Le Voci Delle Donne" accompagnata da Enzo Facchini, Lalo Libelli e Carlo Giugni. Quest'ultimo sarà di nuovo con lei sul palco di Amola nel giugno 92, assieme a Kindergarten e Disciplinatha. Claudia è stata la voce femminile nel programma televisivo "Be Bop A Lula" di Red Ronnie.
TORNA ALL'INDICE

 

DETOURS
I Detours si formano a Spilamberto nel 1976. 

La formazione è composta da Renzo Longagnani (chitarra), Franco Longagnani (chitarra), Leonardo Bergamini (chitarra), Piero Orofino (basso), Remo Bergonzini (batteria).
Il repertorio dei Detours è formato soprattutto da covers dei Beatles e dei Rolling Stones. Tra i concerti più importanti dei Detours ricordiamo quelli al Teatrino del Prete nel 1976 e quello in Piazza Roma nel 1977. 

I Detours si sciolgono nel 1979.
TORNA ALL'INDICE

 

F104
Nel 1979, ai primordi del movimento MOD italiano, le bands che si esibivano in questo stile si contavano sulle dita di una mano. Una di queste erano gli F104.

Con una formazione di quattro elementi, si presentavano sul palco Massimo "Mapi" Leonardi (chitarra ritmica e voce), Claudio Vandini (batteria e voce), Enrico Bonettini (basso e voce) e Giuseppe "Seppe" Orsi (chitarra solista e voce). 

Il genere musicale del gruppo spaziava dal beat al rythm'n blues, dalla mod music alla new wave. Tra le loro esibizioni più famose ricordiamo quelle allo Slego di Rimini in compagnia degli spilambertesi J-Fet ed anche quelli alla Festa de l'Unità di Mogli (Mn) e dei Torrazzi, oltre al concerto nel Mercatino di Via Obici. Nei loro "live" si potevano ascoltare (e ballare) pezzi scritti da loro, e dal primo manager del gruppo Andrea "Bolan" Sonetti (seguito poi da Graziano Mundici), quali "Reggae", "Peter Pan" "La tua vita" ed altre ancora, ma anche cover di modband più famose tra cui "Alla around the world" dei Jam, "Louie Louie" dei Kigsmen, "Time for action" dei Secret Affair.

I concerti degli F104 sono stati ascoltati ed apprezzati da tutti i mod italiani sino al 1983, data dello scioglimento del gruppo.
TORNA ALL'INDICE

 

GABRIELE "LELE" LEONARDI
Quello che segue è il risultato di una mattinata trascorsa in compagnia di Gabriele Leonardi (attualmente chitarrista di Biagio Antonacci), dalla quale sono uscito positivamente colpito per la spontaneità e l'umiltà dimostrata da "Lele".

"Quando avevo 10 anni, a Spilamberto c'era il mito dei Kiss. In quel periodo ci trovavamo nei garage sotterranei del condominio dove abitavo, nei quali, truccati come i Kiss, fingevamo di suonare. L'attrezzatura di quel periodo era formata da una batteria fatta con fustini di detersivo e da chitarre di compensato con corde fatte di bava da pesca. Fu "gola" a dirottare i miei gusti musicali, facendomi acoltare "It's Alive" dei Ramones. E' stato lo sconvolgimento completo di tutto ciò che avevo ascoltato fino a quel momento.
La prima chitarra, che non fosse di compensato, la impugnai proprio in uno dei festini sopra descritti, quando mio zio "Mapi",che suonava negli F104, mi prestò la sua chitarra (un'imitazione della Les Paul che io facevo finta di suonare).

Trovandomi con una chitarra in casa, cominciai lentamente a suonarla, cercando di emulare i miei idoli musicali. Dopo un po' di tempo la febbre della chitarra cominciò a salire ed io ne comprai una tutta per me. Quello fu anche il periodo nel quale ascoltai quello che tuttora è uno dei miei idoli: Edward Van Halen. Frequentavo il negozio di Notari e qui conobbi Michele che sapeva fare, con mia grande sorpresa, gli assoli di Eddy. 
La chitarra divenne la mia grande passione, cominciai anche a frequentare l'accademia di musica dove oltre a ricevere le nozioni classiche dello strumento, capii, con l'aiuto del mio insegnante, che se mi fossi applicato seriamente avrei potuto avere delle possibilità. Non facevo altro che suonare: la mattina prima di andare a lavorare, nella pausa del pranzo, nel tardo pomeriggio dopo aver finito il lavoro.. .due furono le cose che mi fecero decidere di lasciare il lavoro in fabbrica e dedicarmi anima e corpo alla chitarra: le reali possibilità descrittemi dal mio insegnante ed un incidente sul lavoro nel quale rischiai di perdere l'uso di alcune dita. Così, con l'aiuto dei miei genitori, che si è rivelato fondamentale in questi anni, intrapresi questa avventura. La prima di queste avvenne con i Rats, che mi contattarono per una partecipazione ad un programma televisivo. 

Da quel momento cominciai a collaborare con la band spilambertese, collaborazione che durò un paio d'anni, durante i quali feci con loro diversi concerti e partecipai alla registrazione del disco "Indiani Padani". Nel frattempo feci avere a diverse persone i miei provini e fu così che "Renz" dei Rolls Dolls mi mise in contatto con Massimo Riva, che mi chiese di partecipare a "Saint Vincent". Anche in questo caso è nata una collaborazione durata poi due anni, durante i quali ho registrato un disco con lui. Suonare con Massimino è stata un esperienza positiva, perchè più che in ogni altra occasione mi ha permesso di suonare ciò che mi piaceva veramente, ponendomi anche in condizione propositiva. 

Terminata la collaborazione con l'ex chitarrista di Vasco Rossi, conobbi, da Brunetti (mentre collaboravo con quest'ultimo alla costruzione di un amplificatore per chitarra), il fonico di Biagio Antonacci. Mi venne così proposto di intraprendere il tour col noto cantautore. Accettai, ma dovetti lavorare sodo per imparare il ruolo del chitarrista d'accompagnamento, che non si addice completamente alle mie caratteristiche. Il tour è poi partito e tutto è andato per il meglio, con un grosso successo per Biagio. La prossima estate lo accompagnerò nuovamente in un tour di trenta date che partiranno dalla Bolivia. Poi a settembre si vedrà... 

Dopo qualche anno di esperienza posso affermare che la vita del musicista è particolarmente dura, non sempre fatta di lustrini come ci appare da sotto il palco. E' comunque il lavoro che ho sempre desiderato fare".
TORNA ALL'INDICE

 

RADIO QUEEN
"Domani comincia la radio!!!"
Radio Queen è nata nel 1975, durante una festa tra amici in casa di Andrea Bertelli. Tra gli iniziatori: Graziosi, Bonetti, Bertelli e Baraldi. Ufficialmente Radio Queen ha cominciato le proprie trasmissioni da Via Obici; il giorno precedente Andrea Bonetti si aggirava per le vie del paese dicendo qua e là:" Domani comincia la radio!!!". Fu proprio dopo uno di questi avvisi, che Daniele Fioravanti accorse da Borsari per acquistare una piccola radio con la quale ascoltare i programmi.
Gli inizi artigianali.
Radio Queen è stata una delle prime radio private dell'epoca, tutta la gente del paese aveva la possibilità di andare a visitare i locali e partecipare quasi per gioco alle trasmissioni. Il raggio d'ascolto era limitato al solo territorio spilambertese, anche perchè i potenti mezzi a disposizione degli speakers non permettevano altro. Ecco la strumentazione di quel periodo: un vecchio piatto Philips con trazione a cinghia, un mixerino con due entrate, un microfono Pioneer fornito da Giorgio "Biege" Baraldi che lo aveva rubato alla sua batteria (assente il portamicrofono), un trasmettitore artigianale formato da cinque valvole contenute in una scatola di plexiglas ed un cavo da televisore che partiva dal banco e andava fino ai tetti. Su questi c'era un'asta di metallo lunga dieci metri alla cui estremità era stato fissato un lancino da pesca che, piegato in maniera particolare e ricoperto da un cavo di rame, fungeva da antenna. Radio Queen non possedeva un registratore e spesso i Deejays si sottoponevano a turni massacranti alternandosi per più giorni anche per 24 ore consecutive. La radio, dopo un periodo di fervente attività, nel quale oltre ai sopracitati fondatori si alternavano al microfono Lanzarini, Orsi e altri, ha avuto un periodo di stanca al quale è seguita una ripresa.
Il torrione.
La radio si è poi trasferita nel torrione potenziando (si sentiva fino a Castelnuovo!!!) i propri trasmettitori e con un debito di 700.000 lire furono acquistate nuove attrezzature. Le trasmissioni, da questa nuova postazione, hanno preso il via alle ore 10 di Sabato 7 dicembre 1977. Chi è salito almeno una volta nella sede del torrione, si sarà chiesto di chi era stata l'idea del meraviglioso color blu che ricopriva le pareti. Dovete saper che quando i ragazzi occuparono la stanza, si trovarono di fronte a delle pareti ricoperte completamente di fuliggine. Di fronte alla scelta del colore, Ivan "Cucòl" Zaccaria propose un blu in grado di coprire lo sporco, cosìcchè una sera, armato di pompa per l'acqua, spruzzò il color blu sulle pareti della stanza. Finito il lavoro, si recò soddisfatto al Bar Nazionale dove, completamente ricoperto di pittura, fu accolto da un corale "Sa ghè un Ufo"
Gli spot.
Con l'arrivo sul torrione, cominciò anche la trasmissione di spot pubblicitari, che prima era vietatissima. Le prime pubblicità
e le prime sigle, erano letteralmente inventate, con slogans pensati in casa di Angelo Muratori. Patrizia Sirotti e Patrizia Pancaldi erano le amiche di Angelo e fungevano da voci femminili.
I Programmi.
Tra i programmi e gli speakers che hanno caratterizzato Radio Queen, ricordiamo: RADIO GOMET: Nel periodo di Via Obici era severamente vietato trasmettere musica che non si riconoscesse nella definizione Rock. Così Giorgio Baraldi proponeva al termine del suo programma esclusivamente rock, un brano tratto dal peggior repertorio della canzonetta melodica italiana, dopo il quale si "esibiva" nella rottura in diretta del 45 giri medesimo. A volte avvicinava il microfono allo sciacquone del cesso e fingeva di buttarvici il disco in questione. Dello stesso Baraldi erano famosi anche i siparietti di poesia con adeguato sottofondo musicale. STAZIONE ROCK: Presentato da Emilio "Coni" Graziosi (collaboravano Orsi e Bertelli) era un programma in puro stile rock. Per spiegare la posizione chiara sulla musica da trasmettere, vale la pena ricordare questo aneddoto. Durante una delle trasmissioni, Fioravanti e Muratori (che erano stati "assunti" dopo un provino severissimo di Lanzarini) "misero su", come si diceva all'epoca, un brano da Hit Parade (African Simphony) nel loro programma "Music Of Dream".
Il giorno dopo furono immediatamente redarguiti da Beppe Orsi che incontrandoli, li apostrofò con un "Bè, mò c'sa mìtiv sò, d'la disco music?".
E' impossibile ricordare tutti i programmi e gli speakers di Radio Queen, anche perchè, ascoltando i racconti di quegli anni e cercando nei ricordi, sembra proprio che gli unici a non trasmettere siano stati il sindaco ed il prete.
Radio Queen è stata per alcuni anni, pur nei suoi percorsi travagliati e di grandi cambiamenti, un grande punto di riferimento per tutti gli spilambertesi, i quali non si sono certamente tirati indietro nell'investire energie e interesse in questa iniziativa. Tra gli altri ricordiamo ancora:
il programma di punk-rock condotto da Ulderico Zanni, Athos Lazzari e Bortolani, ricordato tuttora per essere stato quello più moderno per la musica che proponeva e quello maggiormente oggetto delle proteste delle signore che si recavano alla Mini Pasticceria a chiedere a Daniele "chi sono quei disgraziati che fanno tutto quel casino per radio".
Ulderico Zanni era arrivato in radio con una trasmissione condotta assieme a "Eba" Biffarella, un programma che a Spilamberto ha fatto centinaia di proseliti. La trasmissione durava due ore, per un ora e tre quarti si trasmettevano solamente i Led Zeppelin, mentre durante l'ultimo quarto d'ora venivano trasmessi brani tipo Deep Purple e Yardbirds.
Non mancò nemmeno il programma metallaro condotto nella fattispecie da Cesare Vaccari, il quale sceglieva dalla sua mastodontica collezione discografica, custodita meglio di una fidanzata, alcuni brani da trasmettere.

ATTENTI A QUEL TRIS era invece condotta da Daniele Fioravanti, Angelo Muratori e Mauro Pancaldi.
Non si è mai capito se il titolo derivasse dal trio di conduttori o dagli altrettanto famosi tris di minestre del ristorante di Cà Di Sola dove spesso nascevano le idee dei programmi.
Altri deejays sono stati Luca "Yoghi" Martinelli di cento e passa chili di simpatia, il quale, terminato il lavoro, si presentava in sella al suo motorino con la valigetta dei dischi per condurre un programma di musica da discoteca, lo stesso genere presentato anche da Andrea Caprara. Francesca Simonini presentava nello stesso periodo un programma di operetta e canzoni melodiche italiane.
Francesca Stano allietava la mattina col suo programma di musica leggera, principalmente italiana.
Giulio Ruggi rivisitava il rock and roll anni '50/'60 alla Elvis Presley o Jerry Lee Lewis.
Come dimenticare poi il mitico programma per bambini: LUPO SOLITARIO, inizialmente condotto da Illias Aratri alla domenica mattina. Fu uno dei programmi di maggior successo della radio. Poi ancora, si alternarono Paolo Cuoghi, Cristina Pedroni, Marino ed il suo liscio e molti altri.
Le feste.
Con l'arrivo di Aratri, la radio perse qualcosa della sua "purezza" iniziale, ma guadagnò in organizzazione. Divenne insomma una radio più commerciale ed organizzò diversi carnevali a Spilamberto ed alcune feste memorabili. Tra le feste più riuscite, vale la pena di ricordare quella in costume dedicata a Messer Filippo e quella organizzata dopo il referendum tra i bambini ascoltatori del Lupo Solitario per eleggere l'eroe dei cartoni animati più amato. Fu eletto Goldrake e toccò ad Andrea Cartegiani vestire i panni dell'eroe televisivo (il travestimento fu preparato da Angela Tacconi, Giulio De Maria e Donato). Andrea "Goldrake" Cartegiani sbucò nel buio della sala, illuminato da un faro, in un tripudio di bambini.
II successo fu grande.
Radio Queen chiuse i battenti nel 1983, dopo aver accompagnato per otto anni le giornate e le serate degli spilambertesi, che vedevano nella radio un punto di riferimento per il paese.
Un ultima cosa, il nome Radio Queen, per chi non lo sapesse, era un omaggio al gruppo inglese omonimo.
Questo breve racconto, senz'altro incompleto e non proporzionato al valore di Radio Queen, non ha voluto essere altro che un omaggio ad una realtà che, in tutte le sue sfaccettature, ha rappresentato un punto di riferimento, uno spazio fisico e mentale per tutti coloro che avevano in quel periodo la passione per la musica o semplicemente la voglia di stare insieme agli altri.
TORNA ALL'INDICE


RATS

1979: dallo scioglimento di due gruppi, i Sextons e i Cruels, nascono i Rats, allora composti da Wilko (chitarra), Frenz (basso), Leo (batteria), Claudia Lloyd (voce). Al gruppo bastano un paio di concerti, in una nota discoteca d'avanguardia, per essere notato da Red Ronnie e Oderso Rubini, direttori dell'etichetta Italian Records.
Inizia così il rapporto tra la band e la suddetta etichetta; nel 1981 viene realizzato il loro primo 33 giri: "C'est Disco".

Il disco riscuote un notevole successo in Italia e all'estero e viene distribuito in Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Germania, Austria e Svizzera, nonchè trasmesso dal noto DJ John Peel nell'ambito delle sue trasmissioni radiofoniche alla BBC di Londra.
L'album è indiscutibilmente considerato il primo disco contenente tematiche musicali "dark" mai realizzato in Italia e il gruppo è celebrato come una vera e propria "cult band". Durante le registrazioni dell'album, i Rats partecipano al "Festival Rock Italiano" che si tiene a Roma, nel quale vincono la prima serata.
Tutto ciò succede in uno dei momenti più caldi del movimeto rock italiano, dislocato prevalentemente tra Bologna e Milano (Gaznevada, Confusional Quartet, Skiantos, Lutichroma, Windopen, Kaos Rock, Jo Squillo e Kandeggina Gang, ecc.). Il gruppo viene chiamato a partecipare a svariati programmi televisivi, come Variety, Mixer, Rosso Tiziano. All'alba del 1982 iniziano le registrazioni di "Tenera e' la Notte", secondo 33 giri sempre per I'Italian Records. Purtroppo, però, l'album non è mai uscito a causa della rottura con la casa discografica. Il disco conteneva brani come "Notte Di Mostri" e "Tatoo".

Nel 1983 esce una raccolta doppia dal titolo "Throbbing Gristle - Artisti Vari" contenente un album di brani inediti e versioni live dei T.G. e un altro formato da una raccolta di pezzi di vari musicisti italiani all'avanguardia, tra questi i Rats, con il brano inedito "Tatoo", tratto dal 33 giri mai pubblicato.
Segue un lungo periodo di sole esibizioni live e siamo ormai al 1985, anno che vede l'uscita della cantante Claudia Lloyd. La formazione resta classica ed essenziale: basso, chitarra, batteria (sarà Wilko a sostituire Claudia alla voce).
L'anno seguente esce per la Hiara Records il loro EP "L'Ultimo Guerriero". Anche Videomusic si interessa a loro mandando in onda un'intervista ed una esibizione live del gruppo.

Dopo una serie di concerti tra la primavera e l'estate del 1987, che vede la band partecipare a rassegne di livello nazionale come "Movimenti '87" a Cuneo, "Incontri con la Cultura Mediterranea" a Reggio Calabria, e "Rock Targato Italia" a Milano, i Rats partecipano con altri gruppi italiani ed
europei alla "Biennale '87" che si tiene a Barcellona, impressionando favorevolmente la stampa spagnola ed europea presente, grazie alla maturità ed al contatto, forte ed immediato, raggiunto dall'esecuzione live dei loro brani.
Dopo la tourneè spagnola, conclusasi con i concerti allo "Studio 54" e al "KGB" di Barcellona, i Rats entrano nuovamente in studio per lavorare sul nuovo album che porta il loro nome.

Siamo nel febbraio del 1989 . Tutti i brani sono registrati allo Studio Umbi di Montale, con la supervisione artistica di Romano Trevisani, eccetto "Gloria" di Van Morrison registrata dal vivo durante la tourneè del 1988, iniziata con la partecipazione a San Remo Rock.
Il 20 marzo del 1989 i Rats partono per l'Unione Sovietica dove tengono due concerti a Mosca e a Leningrado. Prima del tour estivo che parte dal City Square di Milano, Frenz lascia i Rats; viene sostituito da Romi Ferretti, al tempo basista della Punk-band veronese A.C.T.H..
Alla fine di settembre Leo suona per l'ultima volta al SIM di Milano e lascia il posto a Lorenzo "Lor" Lunati. Nello stesso periodo i Rats si esibiscono a Berlino. Nello stesso anno esce una raccolta per la CGD che include le principali rock bands italiane (Litfiba, Gang,...) nella quale il gruppo spilambertese incide "4/3/43" di Lucio Dalla.

La seconda uscita discografica di questo periodo è "Vivo", l'album live che testimonia il lungo tour contiene alcune delle loro celebri covers: "Get back" dei Beatles, "Paint it black" dei Rolling Stones, "Just like a woman" di Bob Dylan, "Stand by me" di Ben E. King e "Ragazzo di strada" dei Corvi ( band italiana degli anni '60 che in questo periodo ha suonato spesso con i Rats).
L'album "Vivo" segna anche il passaggio del gruppo a sonorità più morbide e ad una platea sempre maggiore. Il trio Romy-Wilko-Lor, assestato su nuove sonorità e accompagnato da validi musicisti nelle sessions live, gira in lungo e in largo la penisola esibendosi insieme a stars di fama anche internazionale: Wall of Woodoo, Sugarcubes, Vasco Rossi, Jeff Beck, Deep Purple... II 1992 è l'anno della loro definitiva consacrazione che avviene con I' uscita di "Indiani Padani" in collaborazione con Ligabue il quale canta con loro la hit "Fuori Tempo".
Dallo stesso album è estratto un altro dei maggiori successi dei Rats: "Chiara". Il tour che segue ali' uscita li porta sino ad Alma-ata in Kazakistan.

La storia dei Rats arriva così ai giorni nostri. E' dello scorso anno I' uscita di "Belli e Dannati", album dal quale il trio spilambertese ricava due video: "Dammi la mano" e "Non c'hai ragione". Tra le tante esibizioni di questo periodo ricordiamo la loro partecipazione al "Roxy Bar" di Red Ronnie (che fu il loro primo produttore) e alla manifestazione ROCK NO WAR (organizzata dall'ex Ladri Di Biciclette, Paolo Belli, per raccogliere fondi in favore dei bambini della ex Jugoslavia). Attualmente (giugno 1995) la band si trova in sala d' incisione per registrare il nuovo album.
Ovviamente la biografia dei Rats non è tutta qui, mancano tantissimi avvenimenti, concerti e partecipazioni che era impossibile descrivere in queste poche pagine, tra i più significativi ricordiamo le decine di concerti con Litfiba, Ligabue, CCCP; la partecipazione al concerto romano del 1 ° Maggio e quella a programmi televisivi quali "Segnali Di Fumo", "Rock Cafè", "Domenica in" e altre. Per un resoconto meno ufficiale di tanti anni di musica dei Rats vi rinviamo alla pagina successiva.
Le avventure temerarie degli inventori dell'infrasuono.
Quello che segue è il risultato di una chiacchierata con Wilko dei Rats. Non vuole essere ne un omaggio a quella che tuttora è la band più famosa del nostro paese, ne un classico "come eravamo". E' semplicemente un insieme di piccoli frammenti (divertenti e stravaganti) di chi ha vissuto per la musica e nella musica tutta una vita.
Prima dei Rats.
Prima dei Rats, Wilko ha suonato nei Sextons. Il loro primo concerto si svolse nell'ex Consorzio Agrario (il manifesto è fra queste pagine). Per scaldare il pubblico presente, "Folle", non riuscendo ad accordare la chitarra, finì per sfasciarla al suolo emulando Who e Deep Purple. Per continuare il concerto, "Folle" si fece prestare la chitarra da "Memo" Biffarella che Wilko ricorda come il più disponibile nei prestiti. Quella sera suonarono anche i Woods, il che significava l'immancabile arrivo di Leo Pancaldi da Piumazzo che, al termine del concerto, si esibiva in interminabili "garini" di assoli coinvolgendo sia Beppe Orsi che "Memo" Biffarella.
I Rats all'estero:
Bruxelles:

I Rats arrivano in Belgio per due concerti organizzati dalla Comunità Europea, il primo si svolge in un locale chiamato "Mukalo". Nel pomeriggio il gruppo si reca a Radio Campus e qui trova un DJ di colore che trasmette musica reggae...il fatto poi che il concerto si svolga nel quartiere nero di Bruxelles comincia ad insospettire il gruppo. Alla sera i Rats salgono sul palco e si trovano di fronte a una platea di soli neri che, dopo alcune canzoni cominciano a spazientirsi e, proprio come accade ai Blues Brothers nell'omonimo film, il gruppo si rende conto che per portare a casa la pelle è necessario cambiare musica...così si esibisce in una improbabile versione reggae dei loro pezzi (che saremmo proprio curiosi di ascoltare...)
Kazakhistan:
Nel 1992 i Rats sono ospiti di una assegna chiamata "The Voice of Asia" (praticamente la San Remo asiatica) nella quale il gruppo si rende conto di non centrare assolutamente nulla. Ma la cosa stravagante e simpatica accade una sera prima di un concerto. Wilko e gli altri escono da un albergo e si trovano di fronte un gruppo di metallari, il loro capo si presenta con in mano una copia della versione tedesca di Metal Hammer (nella quale capeggia una foto dei Rats), acquisita a Monaco durante uno scambio alla pari con uno studente tedesco che in seguito gli aveva spedito la cassetta del gruppo. La cosa ancora più strana era che i metallari provenivano da una località al confine con la Cina distante 800 (ottocento!!) chilometri.
La rissa a Vignola.
Era il lontano 1979, nel periodo della raccolta delle ciliegie, si radunavano a Vignola dei "freaks" provenienti da diverse città d'Italia che si proponevano come raccoglitori di frutta. In Giugno fu organizzato un concerto per allietare le serate dei lavoratori che vivevano in campeggio nella zona del lavatoio, così il figlio del campanaro detto "Agonia" organizzò un concerto con Blood Hounds e Rats. In quel periodo i managers dei "topi" erano Sergio "Figaro" Ronchetti e Giorgio Scarabelli (detti il gatto e la volpe) e fu proprio a causa di un contrattempo dovuto a questi ultimi, che i Rats arrivarono al concerto con un paio d'ore di ritardo. Già questo, non fu un buon inizio, per un gruppo che aveva nel proprio repertorio diverse canzoni contro gli hippies che formavano gran parte del pubblico (a quei tempi il gruppo cantava cose del tipo "... odio amore e pace, perchè non li ho mai visti..."). Dopo il concerto degli spilambertesi Blood Hounds, salirono sul palco i Rats che cominciarono a suonare... Pochi minuti e il pubblico comincia a lanciare verso il gruppo oggetti vari (frutta, verdura, immondizia....), il primo a dileguarsi fu Leo che venne coraggiosamente sostituito alla batteria da "Pecco" Biffarella. Quella sera erano arrivate da Spilamberto diverse persone per assistere al concerto, tra loro Beppe Orsi, Iccio Collina (che salì pure sul palco per qualche pezzo), "Memo" ed "Eba" Biffarella, e Glauco "Jimmy" Giovetti (quest'ultimo in un impeccabile completo di lino bianco). Il clima, già surriscaldato, diventò rovente quando un hippies salì sul palco per suonare il suo flauto .... fu la classica goccia che fece traboccare il vaso. Si scatenò infatti una vera e propria rissa da Far West nella quale gli spilambertesi si difesero con coraggio. Tra le scene più esilaranti, Wilko ricorda Eba Biffarella calpestare i tappetini ricoperti di collanine e braccialetti vari esposti dagli hippies. Il tutto, come al solito, fu bloccato dall'arrivo dei Carabinieri.
Altre cose oltreconfine ed appuntamenti mancati:
Un amico dell'Alessandra Anderlini tornato da Londra (anno 1983) esibisce tutto soddisfatto i suoi acquisti musicali londinesi "all'ultima moda": con enorme sorpresa, tra essi, l'Alessandra trova "C'est Disco" dei Rats!!!

Il primo LP dei Rats fu infatti distributo con discreto successo in diversi paesi anglosassoni. Fu proprio grazie a quella distribuzione che i Rats furono chiamati da John Peel (il DJ più famoso al mondo per la musica dal vivo) per esibirsi al suo programma trasmesso dalla BBC. La cosa, però, non fu fatta per mancanza di fondi dell'allora casa discografica.

Un altro avvistamento estero fu quello effettuato da un amico di Wilko che sentì la musica dei Rats provenire dalla radio di un viaggiatore all'aeroporto di Città Del Messico. Un altro appuntamento mancato è datato 1982 quando sfumò la possibilità di comporre la colonna sonora per uno spettacolo di Carmelo Bene.
TORNA ALL'INDICE


SAFARI'S
Nascono in uno scantinato (guarda un po'), nel 1965, con una formazione ridotta al minimo: Giorgio Baraldi (batteria, voce), Mauro Pancaldi (chitarra), Fabio Guerzoni (voce), Gigi Biffarella (chitarra, voce).

Ben presto avviene un cambiamento che porta all'ingresso in squadra di Gianni Corni (chitarra, voce) e di Icaro Ferrari (basso, voce) e all'uscita di Fabio Guerzoni e Mauro Pancaldi (che lasciano per motivi di studio). 
Il quartetto "Biege", "Biff", Gianni e Icaro, percorre un lungo cammino integrando l'organico verso la fine degli anni '60 con l'ingresso di Gaetano Curreri (attuale Stadio). E' l'epoca "divertente" dei tanti viaggi per suonare molto guadagnando poco. Il secondo grande cambiamento si ha alla fine degli anni '60 con la partenza di Gianni Corni per il militare e l'abbandono di "Biff" (che tenta la carriera solista). Entrano in squadra Beppe Bonvini (chitarra e voce), Ettore "Charlie" Sgarbi (sax), Dino "Farinaz" Fiorini (voce) e "Nando" (sax). 

Con questa nuova formazione si continua a suonare dappertutto, spostando il genere sul Rythm and Blues. Il complesso va avanti per un buon periodo, anche dopo la sostituzione di Gaetano Curreri con Raffaele Barbieri, poi si scioglie nei primi anni '70. Molti dei suoi componenti proseguiranno in altre formazioni (Gianni Corni e "Biff": Azienda Tramviaria Charisma), ("Biege", Barbieri e Ferrari: PBF).
I Safari's hanno percorso tutta la parabola eroica della musica (prima dell' avvento delle discoteche che hanno ucciso la musica dal vivo prodotta dalle centinaia di gruppi dell'epoca) integrati pienamente con il pubblico di amici e frequentatori di "balere" del tempo, stimolando, inoltre, la nascita di gruppi più giovani, destinati a proseguire sulla strada della musica dal vivo in manifestazioni particolari (raduni, feste, ecc.).
TORNA ALL'INDICE

 

SEXTONS
Correva il 1978, anno in cui sgorgava il punk da ogni dove, quando sull' isola musicale spilambertese, sono piombati i Sextons. Si presentavano con un classico quartetto punk-rock che vedeva Claudio Vandini alla batteria, Francesco Monti al Basso, Ulderico Zanni e Luca Folloni alle chitarre e voci. 

Erano gli anni ruggenti del punk, un punk che ora ritorna sulle colonne dei giornali musicali ma con ben altro spessore. I Sextons si imponevano con covers dei Clash, Sex Pistols, Ramones, Saints e dell" iguana" Iggy Pop; insomma con tutto ciò che di meglio il panorama internazionale presentava in quegli anni.

Le prove effettuate, sfociarono in alcuni concerti, fra i quali ricordiamo quelli indimenticabili al cinema Farini e quello all'ex Consorzio Agrario.

Nel 1980 il gruppo decide di porre fine al proprio percorso, per alcuni componenti, però, I' esperienza musicale non si ferma certo qua. Ulderico Zanni e Francesco Monti formano infatti un altro gruppo...tali Rats.
TORNA ALL'INDICE

 

SUPERMEMO
Band storica del panorama spilambertese, i Supermemo nascono nel 1980 attorno alla figura dell'indiscusso leader del gruppo: Guglielmo "Memo" Biffarella, straordinario talento chitarristico.
"Memo", incitato dal pubblico, era solito lanciarsi in assoli mozzafiato eseguiti sia con le dita che con i denti. Il gruppo eseguiva brani tratti dal repertorio rock più classico. Moltissime sono state le esibizioni dal vivo del gruppo, soprattutto tra Spilamberto, Castelvetro e S.Cesario.
La formazione della band è stata in continua mutazione, tra i vari personaggi che si sono avvicendati nelle file del gruppo ricordiamo oltre a Guglielmo "Memo" Biffarella, anche, Gianluigi Cavani, Sandro Maccaferri, Andrea Biavardi, Beppe Cavani, Serafino, Jimmy, Francesco Biffarella, Daniele Gozzi, Massimo Morini e Bettini.

I Supermemo si sciolgono dopo cinque anni di attività,nel 1985.
TORNA ALL'INDICE

 

TAN ZERO
Nell'inverno del 1982 compare sulla scena un gruppo che, col tempo, caratterizzerà il panorama musicale spilambertese. Nascevano gli Oxtails che successivamente diventeranno Ukrain Eel e poi T.M.U. in una ricerca costante del nome che potesse meglio rappresentarli. I componenti di questo gruppo erano Al Lunati alle tastiere e voce, Lor Lunati alla batteria, Carlo Giugni e Marco Capitani alle chitarre, Luca Bruschi al basso.

Si arriva all'inverno del 1984 quando il gruppo (con la defezione di Capitani e il breve periodo con Tim Tirelli al suo posto) si esibisce a Spilamberto in una manifestazione di gruppi locali al Cinema Capitol (organizzata dal sempre presente Severo) col nome di Luxmeter. In quei giorni il centro storico risulta curiosamente tappezzato di adesivi col logo del gruppo. 
Ancora, nell'estate di quell'anno, compaiono anche nella indimenticabile edizione di "In Country", concerto tenutosi sulle rive del Panaro con tanto di trenino che collegava il luogo col centro storico del paese, in compagnia di Witchunters, J-Fet, Beppe Brothers Band e Rats. Dopo questo intenso periodo, Luca Bruschi si stacca dalla formazione (finirà nei Council Anderson), nel dicembre '85 viene sostituito da Daniele Gozzi.
Il nome del gruppo diventa ora Studio Tan e come tale si esibisce I' 11 maggio dell' anno seguente alla festa dell' A.V.A.P. di Vignola.

E' il 1986, l'anno che si può definire cruciale nella loro storia; finiscono in sala d'incisione per il loro unico lavoro su vinile: 'We Can't Imagine".
Il disco nasce come colonna sonora del film "L'imperatore di Roma" del regista Nico d'Alessandria (che vincerà un premio in un festival del cinema d'Essai in Francia) e viene distribuito nei negozi a partire dall'aprile del 1987, in esso sono contenuti brani veramente notevoli come "Gnigo Gnago Circus" oppure la stessa "We Can't Imagine", il tutto riunito in una miscela di rock italiano fuori dagli schemi e
sano progressive Zappiano.

Nella primavera del 1987 c'è la presentazione del disco al Mascotte di Nonantola dove fa la sua comparsa il loro mimo-ballerino Giulio Rizzi (che tra l'altro li accompagnerà fino alla fine della loro avventura). Nell'estate dello stesso anno si esibiscono ad Ariccia (Roma), poi al "Giau" e ali"'Hiroshima" di Torino. L' anno seguente i Tan Zero, così si chiameranno dall'uscita del disco in poi, raggiungono l'apice della loro popolarità suonando a D.O.C. il contenitore musicale di Rai Due creato da Renzo Arbore e condotto da Gegè Telesforo, dove compaiono il 2 e 3 giugno. .Quello che doveva essere il loro naturale trampolino di lancio, diventa invece l'inizio di una lenta fase discendente, dovuta anche ad alcuni dissidi con la casa discografica, nonostante il gruppo continui ad esibirsi in concerti come quello del 28 luglio a Salerno, a proposito del quale c'è un curioso aneddoto da raccontare.

Durante le sue esibizioni, Giulio Rizzi estraeva da un sacco una gallina viva, così 
anche in occasione della trasferta di Salerno, i Tan Zero decidono di portare con loro l'animale. Arrivati alle porte di Napoli il pennuto è visibilmente accaldato, gli viene data da bere dell' acqua e il gruppo riparte alla volta di Salerno, ma, giunti sul posto, si accorgono che.... la gallina ci aveva lasciato le penne (il caldo? l'acqua datagli a Napoli era forse erroneamente gassata?).
Scaricati tutti gli strumenti e il corpo senza vita del volatile, il gruppo commette un altro (?) errore ...lascia incustodito tutto ciò per un breve periodo di tempo!. Al ritorno risulterà tutto miracolosamente presente, esclusa la gallina!!!

Dopo questo concerto Daniele Gozzi lascia il gruppo (sensi di colpa per la gallina?) e viene sostituito da Luca "Mungu" Mascia. Nell'inverno del 1989 il gruppo suona come supporter degli Skiantos a Marano, poi fornisce la propria musica ad un balletto che in quell'estate girò per la penisola. Finito ciò, Lor passa ai Rats, Al si dedica al R & B e al piano bar, Carlo comincerà il suo percorso musicale attraverso varie formazioni fino agli attuali Kindergarten.
TORNA ALL'INDICE


TIBERIA 7
E' il 1986 l'anno di nascita di questo gruppo, il loro nome deriva dall' indirizzo del luogo nel quale la band si ritrovava a suonare, via Tiberia n. 7 appunto.

Dopo una fase iniziale che ha visto alternarsi nella formazione vari elementi ( Luca Mascia - poi Tan Zero-, Luca Bruschi -Council Anderson, Gianluca Artioli - ex Stigmata-, Ghibby -poi Upside- e Athos -ora Betelgeuse- ), il gruppo si è stabilizzato con Giovanna "Jo" Bellenzier alla voce, Remo Bergonzini alla batteria e Simona Fiorani alla chitarra.

In questa veste, la band si sposta musicalmente su un progressive italiano anni '70, caratterizzato dalle variazioni di tonalità della voce femminile (Jo) che ricordano l'ex cantante dei Sugarcubes, Bjork, o, più semplicemente, i Matia Bazar.
I testi scritti da Giovanna non hanno un riferimento letterario preciso ma sono il frutto dell' istinto della compositrice.

Fra i concerti da ricordare vi sono sicuramente la partecipazione a "Rock Targato Italia '88" tenutosi a Milano, quello a "Le voci delle donne" a Marano nel Marzo del '90, a Frassinoro per "Frassonoro" (Agosto '91 e'93 ) e a Napoli alla "Fiera Campionaria" nell' estate '92.

Fra i brani più famosi della band ricordiamo "La Noia", "Dio c'è" e "Top Model" (oltre al rifacimento di "God Save The Queen" dei Sex Pistols) .
Ora, il gruppo, dopo l'abbandono di Bergonzini, sostituito da Samuele Lambertini, è alla ricerca di nuovi elementi per sviluppare diverse nuove composizioni.
DIO C'E'
Non è vero che porti il calore del sole

nel cuore

non è vero che offri il tuo lato migliore

per non farci odiare

non è vero che vegli su di me
non è vero che plachi l'egoismo tiranno
che uccide

non è vero che porti un messaggio di pace

ma quale pace
non è vero che vegli su di me

quante volte viene urlato il tuo nome

ma tu non un "si" non un "no"
tu togli e metti....

e noi nella tua crudeltà ci stiamo troppo
stretti

TORNA ALL'INDICE

 

UMLEITUNG
Nell'umida cantina di Viale Rimembranze n. 4, un giorno del 1975 un gruppo di sei ragazzi spilambertesi, decide di formare un complesso: nascono gli Umleitung.

Dopo pochissime prove, Pierpaolo "Pierre" Simonini (voce), Maurizio "Iccio" Collina (chitarra solista), Ezio "Corezio" Corona (chitarra ritmica), Enrico Bonettini (basso), Massimo "Max" Natalini (batteria) e Combo (organo) sono pronti per i loro primi concerti. 

Le loro esibizioni erano improntate quasi esclusivamente da covers di David Bowie, Iggy Pop, Animals, Lou Reed, Who, e Rolling Stones, fatta eccezione per un pezzo scritto per loro da Bolan (Andrea Sonetti) cantato in italiano intitolato "Bolan's Rock". 

L'esperienza musicale Umleitung termina l'anno seguente dopo vari concerti tra i quali: Manzolino (Festa de l'Unità), Spilamberto (Cinema Capitol), Modena (Festa de l'Unità) e Spilamberto (ex consorzio agrario).
Bolan's Rock


Da quando hai scelto il rock and roll

al posto della nuova cadillac
occhiali neri e blue jeans
tu hai deciso di non rimanere più qui.

Sacco pelo e dito all'aria volevi viaggiare per I'Italia.

Ti avevano offerto il successo
tu gli hai risposto è lo stesso

non rinunciavi alla libertà
per un pugno di sporchi soldi e una nera

cadillac.

Sulla strada ancora

senza aver paura
che in un grigio mattino
l
oro cambino le carte al folle gioco del tuo destino.

TORNA ALL'INDICE


WITCHUNTERS
"Una grande passione e fiducia nella propria musica da oltre 10 anni"
I Witchunters esistono dal 1982, iniziaLmente il gruppo era formato da Cesare Vaccari, Daniele Gozzi, Enrico Bruzzi e Paolo Giusti.ln oltre dieci anni di attività hanno avuto molti cambi di formazione e tantissime esperienze musicali. La formazione attuale, raggiunta nel settembre 1992, è composta da: Cesare Vaccari alla batteria, Renzo Dinozzi alle chitarre, Daniele Gozzi al basso e Stefano Adani, 23 anni, che sostituisce il dimissionario Stefano Bergonzini (in forza al gruppo per circa sette anni). Riassumiamo brevemente le tappe principali della vita del gruppo:

  • 1982 
Nascono i primi Witchunters che propongono rock in italiano.

1983 
Enrico Bruzzi viene sostituito da Renzo Dinozzi.1984 
Per alcuni mesi, George Fyron è il vocalistdel gruppo; tra gli altri elementi della bandtroviamo Mirko Malavasi e Miguel Ramirez.1985 
La formazione viene rivoluzionata e il genere vira decisamente verso l' heavy metal.1986
 La band registra il primo demotape, "Tales of Witchunters" con le loro prime sei composizioni.
Seguono diversi concerti con Crying Steel, Black Ghost ed altre metalband italiane affermate.
In dicembre, gli spilambertesi si recano in Cornovaglia agli Sawmills Studios per registrare una loro canzone, "Possessed" , con un produttore d'eccezione, Pete Hinton (Saxon, Demon, Coroner,..). Il pezzo esce in una compilation per il mercato inglese.
  • 1987/88 
La band firma un contratto con il Fireball Management di Antonio Ferro, al quale resterà legata per un paio d' anni. Contemporaneamente inizia la registrazione del secondo demotape, "Doomsday", contenente quattro canzoni.
Seguono una serie di interviste nelle radio private italiane del nord Italia e diversi concerti con H-Crystal, Hydra ed altri gruppi della scuderia.
Nel dicembre 88 suonano come spalla dei Coroner nella loro unica data italiana.
  • 1989 
Esce la compilation "Surgery of the Power", che contiene "Deadly news" un brano della band. Subito dopo questa registrazione M.E.Ramirez lascia il complesso che rimane un quartetto.
  • 1990
 Il gruppo partecipa ad una rassegna a Castelfranco Emilia con le maggiori metal bands emergenti del momento.
  • 1992 
Entra il cantante Stefano Adani che porta una ventata di novità dovuta alle sue indiscutibili potenzialità vocali.
  • 1993 
I Witchunters entrano in studio per registrare le loro sette nuove composizioni, due delle quali vengono inviate a case discografiche, managements e riviste specializzate perchè vengano vagliate possibilità di future pubblicazioni su CD o LP del nuovo materiale.
Siamo a giugno; il nuovo materiale suscita un discreto interesse fra gli addetti ai lavori. Escono alcune recensioni su giornali musicali e seguono alcuni concerti e interviste in varie radio (Radio Diffusione Pistoia, Radio Antenna Romana,...). In settembre la meta] band spilambertese viene contattata dall' etichetta indipendente "Underground Symphony" di Alessandria che è interessata ad inserire un loro pezzo nella compilation intitolata con il nome dell' etichetta.
  • 199 4
In febbraio, esce una compilation in cassetta intitolata "Italian Devils" che contiene la canzone "The secret". Nella raccolta compaiono anche Raising Fear (promotori dell' iniziativa, Blind Mirror, Sudici, Atom Lies, Opera Omnia Deliro e Lynx). Siamo in ottobre; viene pubblicato il CD "..And It's Storming Outside". E' il primo CD in Europa ad uscire in doppio formato: uno classico e l'altro per collezionisti, con copertina in cartone come per i vecchi 33 giri. Nove brani, tra cui "Strange Kind Of Woman" dei Deep Purple, con testi in gran parte legati a tematiche attuali come l'emarginazione e gli scontri sociali.
  • 1995 
L'album riscuote parecchi consensi dalle riviste specializzate del settore (Metal Shock, Hard, Flash e Rockerilla). I Witchunters, nel frattempo, tengono diversi concerti ad Alessandria, Mantova, Brescia, Udine (insieme a Madsword, Last Warning e Skanners), Verona e Vicenza. Al CD si interessano anche altre etichette (Long Island per il mercato tedesco e Brunette per quello giapponese) e al gruppo pervengono diverse lettere di riviste specializzate dalla Grecia e dal Brasile. Prosegue intanto la composizione di nuovo materiale, che viene già proposto dal vivo.

TORNA ALL'INDICE

 

WOODS
Servirebbe un libro intero per raccontare le gesta musicali di questa band che ha percorso 20 anni di musica per poi fermarsi nel 1985.

Esordiscono nel 1965 con Gianfranco Piretti alla chitarra solista, Giuseppe Orsi alla chitarra ritmica e voce, Mauro Manni alla batteria e Andrea Sirotti al basso. Poi se ne esce dalla formazione Sirotti e viene sostituito da Giulio Spinelli fino al 1968, anno in cui arriva il bassista definitivo: Sauro Preti. Con questa formazione si esibiscono in un felice concerto al club "Junior Chiama Senior".

Nel 1970, Piretti abbandona il gruppo e Marco Davoli rileva Mauro Manni. L'anno successivo la band partecipa al primo festival pop di Spilamberto, ma non col classico nome Woods, bensì con un fantomatico H.Y.G.. 

A cavallo fra il 1972 e il 1973, il gruppo prende una sua fisionomia ben delineata da "superband" così composta: Giordano Ori (voce), Giuseppe Orsi (chitarra solista), Sauro Preti (basso), Fabio Zanni (chitarra ritmica), Giorgio Lanzarini (batteria e percussioni), Giorgio Baraldi (batteria). Da aggiungere che in vari concerti Guglielmo "Memo" Biffarella ha sostituito Zanni alla chitarra, ingaggiando solitamente con Orsi duelli all'ultimo assolo. E' con questa formazione celebre che i Woods entrano di diritto tra i gruppi più significativi di Spilamberto, formazione che spazierà nel corso degli anni fra musica beat, new wave, pop americano e anglosassone. 

I concerti che più di altri lasceranno il segno (al di là di varie esibizioni al cinema Capitol di Spilamberto), sono quello al cinema Farini (novembre '75), al Kiwi Cathedra) (fra il '77 e il '78), al Mini Piper di Piumazzo per un "Nube Fest" (78) e quello davanti alla Rocca di Spilamberto nell'81, in occasione del Mercatino di via Obici. 
Il loro repertorio, che scaldava, il sempre folto pubblico presente, era composto da brani dei Beatles, Rolling Stones, Who, Eric Clapton ("Wonderful Tonight" la cantava sempre Lanzarini dedicandola immancabilmente a tutte le donne presenti tra il pubblico...) ed altri brani classici tra cui "Gloria", "Just Like A Woman", "Proud Mary", "Out Of Time" e soprattutto "House Of The Rising Sun" in cui risaltava la splendida voce di Giordano Ori, questo senza disdegnare i loro brani italiani preferiti: "Che Colpa Abbiamo Noi", "Visioni", "Sei già di un altro" e altri cavalli di battaglia dell'epoca.
TORNA ALL'INDICE

 

Video su Spilamberto



Get the Flash Player to see this player.

time2online Extensions: Simple Video Flash Player Module

Attività a Spilamberto

Shopping a Spilamberto - Scopri tutte le attività, i negozi, gli artigiani, le ditte del paese!
Shopping a Spilamberto - Ricerca attività
Onoranze funebri a Spilamberto - Servizio continuo 24 su 24

Vetrine in primo piano